L’ incanto della sera
L’ incanto della sera drappeggia i miei ricordi
mentr’ Ella viene verso me sospesa nella luce
ultima del Sol morente
l’ eco del suo canto accarezza le mie ciglia
e le sue mani danzano nell’ aria scrivendo
sull’ Amore e le sue pene
negli occhi suoi risplende l’ armonia delle Stelle
e una Sinfonia soave e delicata s’ elèva
fin lassù a carezzarne il manto
un velo come dipinto offusca la mia mente
non trattenute lacrime bagnano il proscenio
dove la mia ombra singhiozza
io sono mortale fra i mortali nascosto nelle pieghe
di questa vita vana a mendicar sorrisi fatui
che salgono da quell’ avel orrido e freddo...
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L'autore
romeo cantoni
Nato il 9 di Aprile del 1946 ho subìto, a mia insaputa, ben due Re...Alla Scuola superiore ho scoperto Montale, la cui Poesia è invidiata dagli dèi...Quindi ho incominciato timidamente a scrivere anch'io dei versi e ho continuato, ovviamente essendo assolutamente convinto di essere e rimanere un neofita...(gli dèi, com
La bacheca della poesia
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Emotivamente poetica, molto bella (Patrizia Ensoli)
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Commenti (1)
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Giacomo Scimonelli23 gennaio 2018
L’eco del suo canto e l’armonia delle stelle che risplende nei suoi occhi ... le sue mani danzanti che scrivono sull’amore e le sue pene ... gesti che la mente vive con il cuore che piange per quell’assenza tanto sentita ... gli occhi si riempiono di lacrime e ci si rende conto che si è soli ... versi sentiti e coinvolgenti
