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Famiglia 24 gennaio 2018 · lettura 1 min · 1463 letture

Era mia madre

Giovanni Monopoli 774 poesie pubblicate
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e fu mattina, lo sguardo mio incrociò il suo gli occhi parlavano, lanciavano un messaggio la muta stanza raccoglieva i suoi ultimi respiri mentre il sole capolino faceva al nuovo dì. Presi la sua mano, raccolsi l’eremo calore poi... l’ultimo alito suo mi giunse nel silenzio tra le lacrime a scendere a me copiose ...ero orfano di lei, avevo perduto il suo amore ero solo, lì a contemplare l’infinito strazio. Esanime giaceva il corpo il suo traguardo era giunto inaspettato, il cuore fu trafitto dal dolore mia madre era lì agonizzante, morente, da bianche nuvole accompagnata... mentre esalava il suo ultimo sospiro. Era mia madre La luce della famiglia guidante il faro ad illuminare di tutti il cammino strappata a noi da un acerrimo nemico per un crudele gioco del destino, era lì pronta, partiva per il suo finale viaggio ...un ultimo bacio sul velo coprente e volò via col suo più bel raggio.
#Corpo#Occhio#Mano#Amore#Destino
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A ricordo di mia madre Immagine web

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Giovanni Monopoli
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Commovente. Complimenti (Rosanna Peruzzi)

Commenti (2)

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Stefana Pieretti24 gennaio 2018

forti emozioni tra questi sentiti versi un canto d’amore alla mamma infinito amore che mai si spegnerà con la sua perdita vivrà sempre scorrerà nel cuore e nel sangue .Ottima poesia

Rosanna Peruzzi24 gennaio 2018

Il ricordo di un momento doloroso, descritto con tanta forza, sì perché ci vuole forza per raccontare l’ultimo viaggio del fulcro della propria famiglia, la propria madre. Sono immagini commoventi che scorrono davanti agli occhi di chi legge ed è impossibile non sentire il cuore stringersi e sentire il dolore del poeta in quei momenti... "Era mia madre" dice... Era lei in quell’ultimo respiro, così bella, così viva nonostante fosse il suo ultimo battito, sotto una luce che la guidava nel suo ultimo viaggio. Il bacio sopra il velo sul suo viso è un gesto d’amore e un modo per dire... "Sei mia madre", un arrivederci, non un addio.