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Introspezione 26 gennaio 2018 · lettura 2 min · 692 letture

Mai dimenticare!

Eolo 887 poesie pubblicate
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Riconosco ancora, nei miei occhi di bambino, il tuo fare di despota arrogante, le mani sui fianchi, il tuo fare ad arte barcollante. Voce di tempesta ad aizzare la gente, con grida di guerra, a togliere dignità e rispetto ad un popolo senza terra. Mi ricorderò di te, sai! Ora che sono adulto, e sento ancora le grida di donne, di bambini, il dolore di vecchi strappati alla vita, in virtù di un eccidio che mai ti avrebbe reso immortale. Ariani, razza eletta? Uomini senza dignità che hanno tolto dignità ai loro simili, rinnegando la storia e la memoria. Così vedo passare il carro della morte, corpi inanimati ammassati senza pudore, di esseri con lo sgomento sul volto, per una morte non voluta, mai richiesta. Tante scarpe accatastate, capelli, foto, il cappottino rosso della bambina sconosciuta senza più sogni da vivere, la vita rubata e calpestata. Ti penso ancora, aizzare la gente, misero predicatore, di voragini e miserie, nessuno dimentica l’orrore. L’umiltà ha vinto, il sacrificio d’amore nell’amore, la dimensione dei giusti che nel giusto hanno vissuto. Sento acre, un fumo denso che si eleva al cielo, uscire dai forni creatori, I gemiti sommessi di donne che hanno perduto la luce dai loro sguardi inerti. Auschwitz non è lontana. Mai dimenticare!
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Mai dimenticare, complimenti Eolo! (Ventola raffaele)

Complimenti poeta! (Stefana Pieretti)

elogio eolo bellissima S (carla composto)

terribilmente vera e coinvolgente... (Giacomo Scimonelli)

Parole che fanno rabbrividire sf Buona serata (Alberto De Matteis)

Per non dimenticare, saluti Eolo.🔝 (Anna Di Principe)

Bravo Eolo. Cari saluti. (Marinella Fois)

Commenti (8)

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Stefania Siani26 gennaio 2018

Terribilmente vera e profonda, di chi il dolore della guerra l’ha vissuto sulla pelle

Giovanni Ghione26 gennaio 2018

"Mai dimenticare" l’orrenda guerra che ha sterminato persone nei campi di concentramento senza pietà per donne uomini e bambini. Una lirica in cui l’Autore rivive con profonda introspezione i tragici ricordi indelebili dell’infanzia!

Antonella Garzonio26 gennaio 2018

’Auschwitz è fuori di noi, ma è intorno a noi, è nell’aria. La peste di è spenta, ma l’infezione serpeggia: sarebbe sciocco negarlo. Se ne descrivono i segni: il disconoscimento della solidarietà umana, l’indifferenza ottusa o cinica del dolore altrui, l’abdicazione dell’intelletto e del senso morale davanti al principio d’autorità e principalmente alla radice di tutto una marea di viltà, una viltà abissale, in maschera di virtù guerriera, di amor patrio e fedeltà ad un’idea." Primo Levi

Stefana Pieretti26 gennaio 2018

Un ricordo che dilania non solo il cuore ma, anche l’anima Delitto inumano che la storia non potrà mai dimenticare Ma nonostante questi orribili sacrifici, ancora serpeggia il male nascosto e fa paura. Bella lirica .

carla composto26 gennaio 2018

un abominio una crudeltà gratuita un popolo innocente ...ricordare non dimenticare mai la dignità tolta le grida di bimbi strappati ai loro affetti... dolore lacerante versi ache arrivano al cuore elogio a questa bella opera

Giacomo Scimonelli26 gennaio 2018

Non dimenticare ma continuare a tener vivo un ricordo che resterà per l’umanità una macchia indelebile. La cattiveria umana raggiunge l’apice quando si uccidono i propri simili... quando si inveisce contro i più deboli ed indifesi... Un testo che coinvolge e lascia il segno... dal primo all’ultimo verso l’autore descrive con le proprie sensazioni un periodo nero con quei forni crematori che non dovevano lasciare nessuna traccia di chi si riteneva diverso ed inferiore... E quel fumo denso e l’odore acre della morte non si potranno mai dimenticare

Anna Di Principe26 gennaio 2018

Per non dimenticare gli orrori perpetrati perché la razza ariana rimanesse pura ed invincibile e, soprattutto per la follia di un uomo che si è scagliato contro povere vittime inermi durante il conflitto mondiale. Un testo, che il bravo e sensibile Poeta ha versificato per non dimenticare l’olocausto... molto intense le immagini che generano emozioni e profonde riflessioni.

Marinella Fois7 febbraio 2018

Un testo che fa riflettere. Ricordare per non dimenticare, con l’auspicio che che l’orrore dell’olocausto non accada mai più. Bravo l’autore a verseggiare la storia, che ancora sa di acre fumo di morte.