Past

Prende il tempo della mente
e lo accende col passato
per cercare risplendente
nella culla un giorno amato.
Se giocondo non mi pare
ma luceva nel mattino
con la voglia sua di dare
giochi e sogni al re bambino.
E tu sei stata mamma un sol momento
per dedicarti a vita al tradimento
ed hai lasciato vuoto il nido sfatto
giocando con la sorte e col baratto.
Prendo il tempo e lo castigo
nella stanza del domani
e lo chiudo in un intrigo
tra le note dei tzigani.
Se la luce non mi inganna
resto muto a ricordare
un gelato con la panna
spoglio ancora e da leccare.
©
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L'autore
Jo Kondelli Ghezzi
Ho quasi sedici anni, vivo dalle parti di Chiavenna, sono uno studente liceale, ho un complesso musicale di cui sono paroliere, suono la chitarra e mi diverto a scrivere poesie per me e giochi di parole, per puro divertimento e non credo di essere molto interessato al mondo della poesia.
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