Ultimo respiro
Daniela Dessì
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Atroce agonia
soffoca la luce degli occhi.
Non si arrendono le palpebre,
ma la vista velata
mente alla ragione.
In fondo al buio il risveglio,
l’aria si fa rasserenante.
Eppur le mani,
ancor calde, ricevono pieno amore,
lacrime intristite bagnano il volto.
Il vissuto si confonde nel delirio di visioni affettive.
Rimbalzano i giorni, rincorrendosi nella furia dell’irreale.
Sprazzi di lucidità affiorano talvolta
in consapevolezza che atterrisce.
Chiedi aiuto in solitudine,
pregando di non morire,
aggrappandoti all’ultimo respiro.
©
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L'autore
Daniela Dessì
Amo la poesia, la profondità del sentimento che ispira, quel tocco magico che vivifica ogni cosa, imprime la vita all’inanimato, nobilita l’effimero inconsistente che si confonde col nulla. Forse si nasce poeta o forse no, pochi lo sono veramente col cuore, hanno la capacità di leggersi dentro e guardare al mondo
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