L’ultima sigaretta

Lo scirocco vibra forte
tra emozioni e sviolinate
ormai gelide e sbiadite
con il vento e le sue ondate.
Come faccio a ricucire
le mie carni dilaniate
tra quei rovi rossi accesi
sulle orme cancellate?
Io non cerco troppo e invano
e non ululo alla luna
né alla notte in alto accesa
che sottende più fortuna.
La mia anima si nutre
di ricordi e del domani
e non so quando la nebbia
sparirà tra le mie mani.
Guardo in fondo l’orizzonte
che arrossisce lentamente
passo passo questa strada
sembra vecchia tra la gente.
Sento ancora il ticchettio
del bastone del dolore
con i passi e con la pioggia
che racchiudo dentro il cuore.
Padre cerco tra le pietre
quella bianca sigaretta
levigate dal mio tempo
col tuo fuoco spento in fretta.
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Da qui, non si può che evolvere nel bello! grazie (Patrizia Ensoli)
Commenti (1)
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Patrizia Ensoli30 gennaio 2018
Ascolto il ritmo e mi piace sento la vita, la riconosco ... Musicalità, vissuto e poesia. Tutti ingredienti giusti.
