Un uomo

Anch’io ero un sogno
una parentesi nel tempo
anch’io nuotavo con i pesci
memore delle mie stelle
ero anch’io un silenzio
forse il tuo o quello dell’acqua
scivolavo nelle tue labbra, anch’io
ero le mani nell’ombra
un desiderio incoffessato
strisciavo nelle mie ferite anch’io
cercando di guarirle, di non dimenticarle
ero un abisso anch’io, dimenticato
la luce persa nel cielo, l’altra stella
quella senza un nome, senza forma
ero sulle tue labbra anch’io,
quando le mordevi,
quando di notte, parlavi al vento
ero una foglia anch’io
caduta da suo ramo, leggera
come l’aria, come le promesse
come il profumo della sera, la poesia
che rileggi a bassa voce, ogni notte
prima di dormire.
©
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