Abitudini

Abitudini. Foglie riattaccate ai rami,
cosparse di linfe infette, occulte.
Cose dette a poco a poco, nel passo lento di una vita
è lontano da me il grido, l’atto deliberato
io affondo nel silenzio delle ore
smemorato, candido, forse innocente
mi vesto del mio cammino, delle cose consumate
ne ricordo solo il prezzo, quello mai pagato
lo stesso, che non ho mai saputo.
Verso la sera, s’apre la stessa porta
e ci si avvia al proprio silenzio
avvolti di segreti e vite mai vissute.
Nella notte, anche il bosco ha un suo dolore
un’altra pena accesa, un albero caduto
un male sconosciuto, descritto tra i suoi rami
penetro la mia carne senza un dolore
come una lama è il mio tempo, un dolce taglio
un altro strano amore.
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Le sensazioni lasciate dai lettori.
molto apprezzata! complimenti! (Stefana Pieretti)
Piaciuta molto. Ottima. (Pagu)
Commenti (2)
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U
Ugo Mastrogiovanni1 febbraio 2018
Un particolare resoconto di vita che in termini lirici spicca in tutta la sua malinconica valenza.
poeta per te zaza1 febbraio 2018
Le abitudini mai cambiate per inerzia del cuore, le cose “dette a poco a poco” senza il nerbo passato, con la forza del giusto “grido” – le “vite mai vissute” che ci avvolgono alla sera – ma nella notte, come intravisto fra alberi caduti, lo spiraglio di una luce, “un dolce taglio, un altro strano amore”. Testo incisivo, scava…
