Carnevale in Sardegna
Francesco Cau
107 poesie pubblicate
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Alberi viventi, diavoli danzanti
maschere cornute:
da tutti sempre temute.
l’universo fantastico
del Carnevale sardo
che arriva come un dardo
con boes e merdules
filonzane e mamthones,
posson danzare anche per ore.
Terra ricca di tradizioni popolari
tutti per uno ma non uguali
se arriva su canciofali.
Legate a culti e riti propiziatori,
la natura può incutere molti timori,
ma può – anche – farci spalancare
gli occhi e le orecchie
per godere di panorami irripetibili
e ascoltare storie fantastiche
delle persone vecchie,
che richiamano riti propiziatori
di prosperità e fertilità
legati al ciclo dell’anno
e delle sue stagioni.
Il nostro carnevale ha radici antiche,
dove streghe e maghi
non si addicono.
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L'autore
Francesco Cau
Commenti (1)
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Galante Arcangelo2 febbraio 2018
Una deliziosissima opera, breve e di lampante effetto visivo, ove, con sapiente espressione poetica, l’autore è ben riuscito nel donare quell’immagine inconfondibile dell’evento carnevalesco, il quale, illude la possibile realizzazione di sopiti sogni, celati dietro alle maschere indossate dai festeggianti. Belli, questi versi rimati, che danno alla pubblicazione una cadenza musicale molto piacevole da leggere e che, facilmente, si fissa nella memoria del lettore.

