Alla mia porta
Tenui battiti alla mia porta
E sull’uscio tu,
con un timido sorriso.
Le mie braccia ti avvolgono bramose
Mentre l’affetto ci fonde in un tenero abbraccio.
“Scusa, ti ho offeso” affermo colpevole
“Perdonami” rispondi con aria contrita
Con tenerezza mi accarezzi i capelli
E posi i tuoi baci leggeri sul mio viso,
rigato di lacrime.
Le mie mani seguono dolcemente il tuo profilo,
il volto tanto amato.
Le parole si susseguono dapprima lentamente,
poi si rincorrono,
si cercano,
si trovano,
capiscono, chiariscono, vezzeggiano, giocano,
danzano in significati reconditi,
in concetti mai espressi.
Parole spesso pensate e mai pronunciate
Mentre il cuore si riscalda con amore.
Poi, tenui ed insistenti battiti,
e gli occhi si schiudono su una realtà crudele.
Su di una porta che non potrà più aprirsi..
©
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