Quando posso vado al mare
Saverio Chiti
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Appena posso scappo e vado al mare
solo lì riesco ad amare tutto quello mi circonda
là riesco ad osare cambiando anche il moto dell’onda
che si infrange su questa vita, che va
felice va verso il tramonto, reso ancora più profondo
da una luce infinita che distende la sua ombra
sul domani sempre attento, sempre più pronto.
Allora appena posso fuggo al mare
e lì rinasco come una fenice, da quella cenere di passione
resa orfana dal tuo giudicare il tempo, che va felice
nonostante la vita non sia solo ossessione
ma anche quel gusto insapore
che tanto pretende da quell’amore
cercato, trovato, vissuto
sino all’attimo d’eterno saluto.
È così che quando ho tempo vado al mare
e mi metto seduto all’ombra di un pensiero
cercando di ricordarne quello più vero
quello che ha poi deciso ogni mia destinazione,
e quando il momento diventa buio
mi incammino sulla sabbia fina
e discerno ogni pensiero dalla luce e l’ombra
cercando di capire chi è destinato a seguirmi
sul bagnasciuga, proprio al confine della battigia.
Quando ho tempo mi godo il mare
e mi perdo nel suo rumore che è casa mia
come il placido passar dell’onda
che da ristoro all’anima mia
sempre in attesa, sempre in tempesta
assetata di sole su questa spiaggia d’amare.
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Il mare è immensa gloria, anche per chi crede d’essere solo acqua “ Non so se tuttora nuoto, e quindi ancora oggi vivo la mia ragione d’essere acqua, oppure il mio io trova rifugio nelle onde del mare, nel dubbio mi specchio in ogni pelago. Amo riflettere ad alta voce, mi aiuta a vivere il silenzio, nonostante spes
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Versu apprezzati, complimenti! (Marinella Fois)
Commenti (1)
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Marinella Fois4 febbraio 2018
Un amore profondo verso il mare, dove l’autore ritova se stesso e il respiro dell’onda.

