Chiedo all’anima di me

Fogli sottili, come specchi fragili
in cui riflettersi
Così chiedo all’anima parole
in cui sciogliere il dolore
e liberare il mio fuoco interiore
Vi vedo i demoni danzare
e gli dei spingermi a pregare
E dentro sento l’effimero
congiungersi all’eterno
nel plasmarsi di una poesia
Tutto il vuoto insieme all’universo
Nel mio scrivere un po’ di paradiso
e un po’ d’inferno
La luce e poi il buio in un solo verso
Così chiedo all’anima di me.
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S
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L'autore
Sabyr
Amo la poesia e l'arte...tutto ciò che esprime emozione...Mia nonna era poetessa e credo di avere ereditato da lei questa passione...Amo il mistero e tutto ciò che non è banale e scontato. Non amo parlare di me. Spero lo facciano le mie poesie...lì metto tutto quel che sono, la mia forza, la mia fragilità, i sogni, gli
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
bella e apprezzata! (Stefana Pieretti)
Plasmata la poetica ok I miei saluti. (Francesco Rossi)
...Sabyr, la luce e poi il buio... ma poi la luce... (romeo cantoni)
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