Almeno il mare
Maria Grazia Vai
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Lascia che sia di Maggio
e dei suoi temporali,
la luna sulle cortecce
e le foglie, nel mare
Del cielo, che spiove
oltre il buio del fiume,
ci penserà il vento
Adesso c’è un rumore
in ogni pietra, nella voce
che schiara sopra i muri
restituiti al sole,
nei suoni dell’acqua
che mettono radici
per la pioggia che sale
Conosco quel fragore
e di tutti i silenzi l’orizzonte.
Lascia che sia di Maggio
quel fragore
L’inverno, poi -migrando
farà il resto.
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L'autore
Maria Grazia Vai
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
meravigliosa! complimenti! (Stefana Pieretti)
Commenti (1)
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V
Ventodimare1115 febbraio 2018
Lascia che sia di maggio quell’odore sottile delicato struggente... odore di preghiera e di prati aperti ai voli... La pennellata è bella... il ritmo è quello che chiama musica... ma maggio...
