"Verso nuove stagioni"
Stefano Drakul Canepa
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Mi ero dimenticato
di quel filo di luce d’oro
che filtrava dalle finestre
poco prima dell’alba
E di quanto fosse dolce
attendere che le ombre
perdessero il loro buio
lentamente come in sogno
Pochi passi incerti
e sarebbe stato il deserto
con le nuvole nel cielo
che piangevano rimpianto
Per l’inverno già in volo
verso nuove stagioni
e per il mio respiro teso
verso i passi del giorno
Ancora avvolto nel silenzio.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
La bacheca della poesia
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Splendida caro Stefano ... Splendida! (Patrizia Ensoli)
Commenti (1)
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Galante Arcangelo8 febbraio 2018
La poesia parte con un poetico tono narrativo, evidenziando i punti essenziali su cui si basa l’argomento descrittivo del percorso, che spinge alla speranzosa nascita, inerente ad una nuova visione, sul definire meglio la bellezza della vita, che mediante la propria luce, illumina l’anima tutta, dell’autore. A sorpresa, arriva la chiusa finale, con una riflessiva verità che sottolinea tutte le considerazioni romanticamente esposte, sgorgate da una profonda analisi introspettiva. Bel testo!

