Tre parole
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Questi versi sono un incanto... !!! (Rita Minniti)
Sempre ... complimenti! (Rita Minniti)
Meravigliosa... pura emozione (Sara Acireale)
Plaudo (Francesco Rossi)
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Ed anche questa volta immancabilmente Rasimaco parte da quello che è il punto centrale e fisso della sua ispirazione lirica: il dolore della vita. Per un momento egli sembra abbandonare questa sofferenza, e vede il dolore che pare trasmigrare dalla mente, ove è fisso, oltre i confini della stessa. Quasi fosse lo stesso dolore un veicolo che porti in altra atmosfera ove si trovino attese e desideri. Ma è sempre il dolore che domina e che sovrasta ogni altra cosa, poiché è lo stesso dolore, e lui solo, che tenta di migrare oltre i confini della mente. E per questo domina incontrastato anche stavolta nella concezione del poeta. Senza possibilità di conforto e di fuga. Bella lirica.
Parole senza un destino o parole che lasciano il segno in questi versi che si muovono nel senso leggero o profondo delle parole. Un senso che dà alle parole quella sofferenza che rappresenta il loro differenziarsi dalla normalità. Il loro saper andare oltre il senso razionale della nostra mente e raggiungere l’essenza, la semplicità di una goccia d’acqua. Versi che rappresentano quella sofferenza, ovvero quell’impulso irrefrenabile a cercare il significato "altro" nascosto nella realtà
Tre parole, che mai si dovrebbero smarrire, quando proferite dal cuore e dall’anima di chi spera in un futuro, ove tutto potrà migliorare, giacché si resta incantati dalle buone intenzioni di chi le cova. Propositi riflessivi, ma, soprattutto, introspettivi e profondi, che descrivono il valore insito proprio nello sforzo di trovare parole giuste, affinché il sentimento del dolore venga esorcizzato ed eliminato, “come goccia d’acqua”. Una poetica narrazione di uno stato d’animo, dove si ricordano più parole convincenti per tirarsi, moralmente, su. Testo piaciuto, nella sua espressiva ed originale peculiarità!


