O Musa, ispirami!
Su un foglio bianco
una penna giace,
la mia mano
aspetta ansiosa.
Nessuna ispirazione,
la mente si perde,
una nebbia la invade.
E' buio dentro me,
la luce sullo scrittoio
illumina a malapena il foglio.
D'un tratto la porta si apre
la stanza si colora.
La mia mano tremante
la fredda penna impugna.
Si scaglia sul foglio
ed ecco la mia poesia
prender forma.
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Commenti (1)
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Fippo222 novembre 2007
Molto realistica e vera... immagini vive che rendono benissimo l'idea del momento di apatia del poeta fino al momento dell'ispirazione simboleggiato dalla porta che si apre... molto originale
