Notte buia
Notte buia
Tempestosa inganni i viandanti
Alberi neri
Spettrali si innalzano al cielo
Con atroci grida
Fiumi di sangue solcano il terreno
Bagnato da fredde lacrime
Vane
Fango e odio
Castello evanescente
Gelida dimora del mio amore
Ove sei?
Nebbia fina e pungente inganna i miei sensi
Ipnotizzati da stelle sognate
Lontane da qui
Affogo nel riluttante odore
Che questa ripudiata terra esala
Amor lucente
Ove sei?
Nero destriero
Cavalchi impavido steppe
Morte radure son la tua strada
La falce il tuo braccio
Prendimi
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Commenti (1)
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Fippo223 novembre 2007
E' una poesia molto ”SCURA”... molto introspettiva, rispecchia certamente un periodo non chiaro nella vita dell'autore... nella sua tetraggine è ben scritta si legge in un baleno e si rilegge... .
