Duri chiarimenti al lume di candela
“Mi vuoi invitare a letto, oppure sbaglio?
Dev’essere il dovere d’ogni donna?
Hai preso certamente un grosso abbaglio,
perché son pura come una madonna!
Decido io ... il momento giusto
nel quale immolerò la mia innocenza
e l’uomo sarà certo di mio gusto
sennò ne posso pure stare senza! ”
Il povero Vincenzo restò male,
pensava a una cenetta al ristorante
al chiar di luna, sogno surreale,
e le rispose in modo conciliante:
“Non t’ho mai chiesto di venire a letto,
t’ho dato solo quest’appuntamento
al ristorante in modo assai corretto,
volevo confessarti il sentimento
che sto provando già da circa un mese,
mi sono veramente innamorato,
ma dopo il tuo discorso assai scortese
mi sento giù e son mortificato!
Ti chiedo scusa, adesso vado via,
non voglio importunarti oltremisura! ”
Così dicendo salutò Lucia
porgendole la mano con premura.
Rispose la ragazza sorridendo:
“L’hai presa troppo in modo risoluto,
scherzavo! E’ un invito assai stupendo
riceverlo da un uomo conosciuto
per caso sulla metropolitana!
...Mi era scivolato il fazzoletto
e tu con una mossa alquanto strana
me l’hai raccolto in modo assai corretto.
Però, per me, sei troppo permaloso,
mi piace molto spesso di scherzare,
in questo modo è assai difficoltoso
restare insieme per poterci amare!
Ci siamo visti solo di sfuggita,
non siamo ancora in piena confidenza,
per prima cosa, semplice e gradita,
dobbiamo far la giusta conoscenza!
Perciò andiamo pure al ristorante,
cerchiamo d’esser limpidi e sinceri,
dobbiamo confidarci ad ogni istante
i minimi segreti ed i pensieri! ”
Vincenzo, che dapprima era perplesso,
le disse: “Forse è meglio essere chiari,
non mi piace sentirmi sottomesso,
perciò bisogna pure che tu impari
a rispettare le mie condizioni,
io sono una persona molto seria
e non accetto certe insinuazioni
riguardo al sesso, subdola materia
che manda all’aria molti matrimoni,
desidero parlar di sentimenti
puliti senza frivole allusioni,
perciò accetta i miei suggerimenti! ”
Lei lo fissò in modo alquanto intenso,
sentiva ch’era un uomo assai corretto,
poteva darle un amore immenso
basato soprattutto sul rispetto!
Rispose: “Tutto quello che hai detto
l’accetto, ma son schietta ed impulsiva,
mi devi sopportare, è un mio difetto! ”
Lui la guardò con aria affermativa ...
......
...Al ristorante, al lume di candela,
gli sguardi profumavano d’ardore,
entrambi si studiavan con cautela ...,
finché scattò ... il bacio dell’amore!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
La bacheca della poesia
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