L’ultima preghiera

Nessun suono di tromba
nessuno a liberare il mondo
solo un frastuono dal cielo
di fulmini e di piombo.
Le stelle non splendono più
e il fuoco accartoccia i sogni
nulla ormai si alza
con la nebbia all’orizzonte.
Ognuno conserva nel petto
il suo dolore
e lascia andare il pianto
che semina la fine.
Nulla ha imparato l’uomo!
Guerra e potere
antichi come il mare
dalla valle ai monti
mettono in trono
un dio crudele
che pace non vuole.
Inchiodato alla trave
della storia
l’uomo mai comprende
e non vuole capire
che potere e denaro
non fruttano la pace
ma solo campi aridi
fiori di pietra
e i pianti delle nuove madri.
Date alla terra
un’altra musica da suonare
dateci un altro canto
da intonare
che sappia colorare la vita
e scaldare i cuori.
©
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