Sguardi senza dimora
Roberto festa
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lente figure vegliano in insonnia
la notte che non sperpera parole
in morsi che dilaniano per fame
la scorza ormai marcita di un dolore
coltivano nei solchi di cartone
il seme di chi è stato abbandonato
e che germoglia in futili dimore
sopra macerie prive di passato
ho visto i loro occhi custodire
un peso da legare intorno al collo
in buste di ricordi da portare
come pesante e inutile fardello
ed urlano in accento di rifiuto
fra passi che maciullano pensieri
con mani che non cercano l'aiuto
ad orme che non tracciano sentieri
ho visto i loro occhi rifiutare
il grembo pensieroso delle stelle
nell'ora che non lacrima parola
ma solo un po' di freddo sulla pelle
per poi baciar le labbra di una sera
nel vuoto di città senza futuro
con scarpe che si stringono in preghiera
in sale in cui s'aspetta la memoria.
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L'autore
Roberto festa
Commenti (1)
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M
Maria Francesca23 novembre 2007
Poesia scritta con intensità e passione, versi di grande sensibilità, scritti con tutto il candore dell'artista.
