Sull’altalena
Giacomo Precone
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Già ti vedevo
prima d’incontrarti
e ti miravo
assisa su quell’asse
ai tesi canapi
serrate le tue mani,
ché ogni notte
a cuore scalzo
in sogno ti spingevo,
tra nuvole leggere,
e al suon delle tue risa.
Mai tanta gioia
annusai nell’aria
e mai più intenso
fu il sapor di vita
di ciò che, irradiato
dall’ameno tuo rollio,
con timore e,
ognor, tremulo
accolse l’esser mio.
Se mai goder
più intenso vi sarà,
nel corso del mio tempo,
della visione
dei tuoi piedi nudi
ch’affondano nel cielo,
mai scena so
sarà per me
più mesta e dura
del ravvisar, un giorno,
manca del tuo goder,
spenta delle tue risa,
quell’altalena ferma
a segnar
d’ogni mia speme
il crollo e, insieme,
la morte del mio sogno!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Giacomo Precone
Giacomo Filippo Precone nasce il 24 Luglio 1962 a Diso, piccola cittadina della provincia di Lecce, dove ancora oggi vive e lavora. Amante della pittura, della musica, del teatro e dell'arte in genere e da sempre attento a non indirizzare la propria esistenza nei complicati meandri del superfluo, non ferma l‘occhio su
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Ho letto con piacere mi è piaciuta assai. (Francesco Rossi)
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