"Eppure"
Stefano Drakul Canepa
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Non ricordo più il tuo nome
e ora l’erba
sta morendo ancora di noia
o per il freddo del giorno
Eppure
mi avevi giurato amore eterno
sulle pietre perdute
ormai chiuse sul paradiso
E le lacrime che hai versato
sono il trofeo
di qualche collezionista
di rovine notturne
Eppure
qualche impronta
dev’essere rimasta sulla polvere
di una mensola
Dimenticata in soffitta.
©
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
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