Affetto profondo tra madre e figlia
“Ti prego mamma, tu m’hai partorito
e m’hai cresciuto con immenso affetto,
però adesso sono signorina
e se mi va di mettermi il rossetto
non puoi impedirmi di sentirmi donna!
Da giovane non ti sei mai truccata?
E, quindi, mamma, vedi che ho ragione?
La donna vuol sentirsi contemplata!
La femminilità d’una ragazza
si vede dal suo modo di vestire
e dal comportamento in generale,
fa parte del suo modo di apparire! ”
La madre non rispose, a testa bassa,
restava a guardar la sua figliola
che si truccava innanzi ad uno specchio,
però aveva ... il magone in gola!
D’un tratto disse: “Io ti voglio bene,
lo vedo che sei già una signorina
ed hai bisogno d’abbracciar l’amore ...,
però per me tu resti una bambina!
Ti vedo sol con gli occhi di una madre
ed è l’affetto che mi porta a questo,
ti guardo e mentre cresci sento il cuore
che soffre ed il dolore è assai indigesto!
Capisco che la ruota della vita
ci spinge ad accettar l’evoluzione
del corpo che nei figli è naturale,
però già penso alla separazione
di quando te ne andrai da questa casa,
non dirmi niente, forse è colpa mia
che non riesco ad accettare il fatto
di star da sola! Che malinconia! ”
La figlia nel sentir quelle parole
s’alzò di scatto ed abbracciò la madre,
dicendo: “Ma che dici? Sei impazzita?
Non stai da sola, resti con mio padre!
E poi ho solamente sedici anni,
sto sempre in casa, vado ancora a scuola,
tu stai correndo con la fantasia,
la tua figliola è qui che ti consola!
Stai calma! Questo è il ciclo della vita,
i genitori invecchiano ed i figli
esplodon nella crescita causando,
a padre e madre, un mondo di scompigli!
Però quel giorno che ti sei sposata
per nonna è stato come un colpo al cuore,
ma l’ha accettato nel vederti in chiesa
col velo bianco e satura d’amore!
Perciò comincia pure a rassegnarti,
perché, o prima o poi, dovrò lasciare
la casa per avere una famiglia
completamente mia da coltivare! ”
Sorrise poi riprese: “Ma su mamma,
lo sai che per formare una famiglia
ci vuole un buon lavoro, ho l’impressione
che dovrai mantenermi come figlia,
perché con il diploma vivrò ancora
in casa dei miei vecchi genitori
e, quindi, non ti stare ad angustiare ...
sarai tu stessa ad invitarmi fuori! ”
La madre con le lacrime negli occhi
rispose: “Ma che dici? Vuoi scherzare?
Se resti qui pel resto dei miei giorni
la mia vecchiaia si potrà allungare! ”
Si strinsero in un intenso abbraccio,
la figlia ch’era ormai già signorina
e l’adorata, amata genitrice
che stravedeva per la sua ‘bambina’!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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