Oltre il cancro dell’ignoranza
Rosetta Sacchi
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Cosa resta d’una cattiva azione
un’impronta né chiara né scura
a metà tra l’alba e la sera
che vorresti ignorare ma non puoi sottacere
E il pensiero cade come per caso sul bene
un concetto che evolve. Inafferrabile...
Si spera. E si muore sull’altalena...
Si abbassa lo sguardo fissando il labbro
da un angolo... per sillabe da sfogliare
dentro un sorriso che cura e distrae
allontanando le meschinità
C’è chi confonde una sfera nel cielo
con una medaglia appiattita
Dinanzi è orizzonte di nuvole nere.
T’hanno preso le mani i gesti
il viso nel tremore dell’ira.
Noi, sempre più consapevoli di malvagità
oltre il cancro dell’ignoranza.
Si avanza pian piano al trotto della ragione
il cuore è chiuso al riparo
La bora arrotola strade
altrove una pioggia battente insiste
su voci e blasfemi di bettola.
Ed è l’altra metà della notte
la parte di tempo che dura più a lungo
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
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