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Uomini 23 novembre 2007 · lettura 1 min · 7256 letture

La verità ch’è mia

Ferny Max Curzio 562 poesie pubblicate
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- . - Completamente svincolato d’ogni regola, anzi no, ligio forse ... e ancor di più, a una morale rigorosa, propria, da pochissimi soltanto conosciuta, cui non ci si piega, né si spezza, da uomini che verità si cerca e si trova, a passo dopo passo, come balsamo che guarisce e consola, quand’anche lasci un po’ di amaro in gola. E’ verità, la mia, che non pretendo certo venga partecipata anche dagli altri abitanti d’una Penisola felice, che navighi i suoi giorni fra contraddizioni sconsacranti di poveri e di ricchi, o "giusti e storti". Non ch’io chieda la Luna, ma almeno d’essere me stesso, questo sì vorrei, né più mi attendo, per chiudere in bellezza i giorni miei e dar l’arrivederci a te, come a lei, oppure a un altro, lasciandovi il modesto messaggio, che non amai portarmi all’oltretomba una scomunica, ma sol la velleità d’approfondire il gusto per il bello e per il buono appena un po’ a più ampio raggio, sì che n’uscissi pago, alfine, anch’io. - . -
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Non so chi o quanti possano ritrovarcisi. Forse mi piacerebbe esser meno solo a pensarla così. Ricordo pure, con William Butler Yeats, che poesia è il gesto sociale di un uomo in solitudine. Ma ora anch’io son diventato come tutte quelle anime che trepide s’affidano all’immenso flusso, caldo e inarrestabile, dell’Eterno...

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Ferny Max Curzio
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Commenti (3)

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S
Sasyna23 novembre 2007

bellissima sopratutto la chiusa!! pensieri profondi e velati di cupezza

P
Patrizia Chini23 novembre 2007

i puri e i giusti mal si adattano alla morale di tutti, quella che viene ostentata ma non sentita nè rispettata. Io sento il tuo disagio in una società che boccia la sincerità e il bisogno di essere riconosciuti per il proprio valore, grande o piccolo non ha importanza. Essere in pochi non equivale ad essere in errore, c'è bisogno delle persone che ancora lottano per simili ideali

Triste20 luglio 2009

"...almeno essere se stesso..."Si... sempre e comunque se stessi, anche se a volte, guardandosi intorno ci si sente un po' "marziani"...ma non si può rinunciare ad essere se stessi, costi quel che costi. Mi ci ritrovo appieno in questa riflessione e riconosco anche quel gusto amaro... così frequente di questi tempi.