Storia breve di un pollice annoiato

M’annoiava quella vita,
sempre lì sul cellulare,
mentre tutte le altre dita
si potevan riposare...
Scivolando piano piano,
con la pelle un po’ sudata,
son scappato dalla mano
quando s’era addormentata...
Ho provato l’autostop,
non passava mai nessuno,
per riprendermi dal flop
ho contato fino a uno...
Poi una mano m’ha trovato,
c’era pure mio fratello!
E va beh, mi son sfogato...
ho suonato un campanello.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!