Inciampai
Beniamino Strani
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Inciampai una volta,
e mille altre ancora,
quando rifiutavo le parole vuote,
che tanto arrivava
il tempo di chiudere la bocca,
come un forno che si spegne,
dopo aver cotto
due misere pietanze
riscaldate.
Inciampai di nuovo,
quando mi misi a ballare da solo,
mentre gli altri erano già sudati,
della loro incresciosa soddisfazione,
di una serata sotto una luna morta,
che moriva pure la musica.
Sono inciampato anche oggi,
quando piansi con la pioggia,
ma senza rumore,
perché grido dentro,
che i miei organi sono ormai sordi,
tante le mie urla assordanti,
soffocanti,
che non mi fanno pensare ad altro
che a pensare.
©
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L'autore
Beniamino Strani
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Bellissima! Complimenti! (Maria Fiorella Corazza)
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