La forma
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Sonetto dalla perfezione stilistica (Alberto De Matteis)
E di contenuto sf. (Alberto De Matteis)
Pregevole sempre il tuo portare (Dorella Dignola)
Commenti (3)
Un perfetto sonetto in endecasillabi ed espresso nella classica forma inscincibile del sonetto (quanti ne vedo chiamati sonetti e che non seguono affatto le regole metriche fisse dello stesso), ove viene rappresentata una verità filosofico- psicologica, tipica nelle espressioni liriche di questo autore, che mai si perde nell’insipienza e nella banalità.
La "forma" di come è fatta questa poesia, io che sono un bravo incolto, ho dovuto impiegare una buona mezz’ora, per carpirne il vero significato. Scritta da una mente acuta, con filosofia e genialità, me la rileggerò ancora per acquistare un poco di cultura. Dieci e lode è poco. Antonio
La forma è sostanza, soprattutto in campo estetico. Esempio: si può discutere a lungo sul contenuto di una poesia, ma immediatamente, in una sorta di percezione gestaltica, si avverte se la poesia è bella o no, o almeno se piace... e ciò è dovuto alla sua forma, all’impatto immediato. Anche per l’arte è così, almeno sino all’arte moderna informale e concettuale. Per l’etica il discorso si fa forse più leggermente complicato, dato l’ipocrita disprezzo per le apparenze e il timore reverenziale della verità (ma poi cos’è la verità), ma come scriveva Oscar Wilde: "Solo chi è superficiale non giudica dalle apparenze." Quindi viva la forma! E il poeta Terracciano di forma se ne intende scrivendo precisamente in endecasillabi e rime! Bellissima!
