Le colpe dei grandi le pagano i figli
“Ho voglia di baciarti, ma rinuncio,
perché non so che celi nei pensieri,
ti vedo sempre assente, sei distratta,
i sentimenti miei sono sinceri!
L’amore non è sempre corrisposto,
se da una parte regna la freddezza
e da quell’altra c’è la sofferenza
che scivola in una mare di tristezza!
Succede quando un cuore è innamorato
nel mentre l’altro è sempre disattento
al dialogo d’amore, penso proprio
che tu non provi più il sentimento! ”
Così le disse Stefano deluso
a Mara, la ragazza dirimpetto,
che nel sentire ciò rispose affranta:
“Non pensi che talvolta il nostro affetto
si possa accantonar per un problema
più grande che riguarda la famiglia?
Mio padre ha un’altra donna ed ha deciso
d’andarsene di casa! Son sua figlia
ed ho provato a farlo ragionare
dicendogli che s’era infatuato
e che passata l’intima sbandata
l’avremmo certamente perdonato!
Mia madre è totalmente in depressione
ed io son sola in questa dura lotta,
se lui va via, resteremo sole
e presto o tardi andremo in bancarotta!
Non è una questione finanziaria,
c’è dietro la sua vivida presenza
che ci rendeva solide e tranquille,
invece se ci lascia è sofferenza!
Per questo sono triste e son lontana
dai tuoi pensieri dolci, affettuosi,
però ci son momenti nella vita
che sono veramente spaventosi! ”
Così dicendo Mara ruppe in pianto.
Il giovane rimasto esterrefatto
da quel dolore che non si aspettava,
rispose con il cuore stupefatto:
“Mi spiace tanto, non immaginavo
che c’era dietro questa situazione,
ti chiedo scusa, questi son problemi
che lasciano tremenda delusione,
ma che di fronte a scelte personali
non si può fare alcuna intimazione,
perché coi sentimenti non si scherza,
si tratta d’argomenti di passione! ”
La stava già abbracciando con dolcezza,
quand’ecco Mara che gli grida in faccia:
“Voi uomini non cambierete mai
e come i predatori andate a caccia
di donne corteggiandole per mesi
e dopo averle a lungo possedute
cambiate amante, come nulla fosse,
e ci lasciate povere e cornute! ”
Il giovane rimase senza fiato
di fronte a quella dura affermazione,
capì che Mara stava assai soffrendo
per una inopportuna condizione,
cercò lo sguardo della sua ragazza
che lacrimava, come un fiume in piena,
la strinse a se con vivida dolcezza
per rendersi partecipe alla pena!
E Mara bisbigliò: “Ti chiedo scusa,
ma sto soffrendo maledettamente! ”
Ci fu uno sguardo saturo d’affetto ...,
un bacio li riunì ... teneramente!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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