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Famiglia 25 febbraio 2018 · lettura 3 min · 1088 letture

Le colpe dei grandi le pagano i figli

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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“Ho voglia di baciarti, ma rinuncio, perché non so che celi nei pensieri, ti vedo sempre assente, sei distratta, i sentimenti miei sono sinceri! L’amore non è sempre corrisposto, se da una parte regna la freddezza e da quell’altra c’è la sofferenza che scivola in una mare di tristezza! Succede quando un cuore è innamorato nel mentre l’altro è sempre disattento al dialogo d’amore, penso proprio che tu non provi più il sentimento! ” Così le disse Stefano deluso a Mara, la ragazza dirimpetto, che nel sentire ciò rispose affranta: “Non pensi che talvolta il nostro affetto si possa accantonar per un problema più grande che riguarda la famiglia? Mio padre ha un’altra donna ed ha deciso d’andarsene di casa! Son sua figlia ed ho provato a farlo ragionare dicendogli che s’era infatuato e che passata l’intima sbandata l’avremmo certamente perdonato! Mia madre è totalmente in depressione ed io son sola in questa dura lotta, se lui va via, resteremo sole e presto o tardi andremo in bancarotta! Non è una questione finanziaria, c’è dietro la sua vivida presenza che ci rendeva solide e tranquille, invece se ci lascia è sofferenza! Per questo sono triste e son lontana dai tuoi pensieri dolci, affettuosi, però ci son momenti nella vita che sono veramente spaventosi! ” Così dicendo Mara ruppe in pianto. Il giovane rimasto esterrefatto da quel dolore che non si aspettava, rispose con il cuore stupefatto: “Mi spiace tanto, non immaginavo che c’era dietro questa situazione, ti chiedo scusa, questi son problemi che lasciano tremenda delusione, ma che di fronte a scelte personali non si può fare alcuna intimazione, perché coi sentimenti non si scherza, si tratta d’argomenti di passione! ” La stava già abbracciando con dolcezza, quand’ecco Mara che gli grida in faccia: “Voi uomini non cambierete mai e come i predatori andate a caccia di donne corteggiandole per mesi e dopo averle a lungo possedute cambiate amante, come nulla fosse, e ci lasciate povere e cornute! ” Il giovane rimase senza fiato di fronte a quella dura affermazione, capì che Mara stava assai soffrendo per una inopportuna condizione, cercò lo sguardo della sua ragazza che lacrimava, come un fiume in piena, la strinse a se con vivida dolcezza per rendersi partecipe alla pena! E Mara bisbigliò: “Ti chiedo scusa, ma sto soffrendo maledettamente! ” Ci fu uno sguardo saturo d’affetto ..., un bacio li riunì ... teneramente!
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NB.: I nomi dei personaggi e la vicenda suesposta sono frutto della mia fantasia, pertanto ogni riferimento a persone o cose, deve ritenersi del tutto casuale. A volte in famiglia accadono storie diverse da quelle che si stavano vivendo, sia da parte di un padre che di una madre, però la sofferenza la patiscono i figli che restano muti e in questo silenzio il loro mondo precipita nel vuoto. I genitori non intravvedono questo pericolo perché presi da mille altri fattori personali, ma i figli cadono in una situazione che li vede vittime loro malgrado e vivono una sofferenza infinita.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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