Pace 2
Francesco Rossi
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Non si sfugge al sempre
così come non ci si nasconde
dietro un paravento
per dimostrare che le paure
sono una costante della vita
con cui bisogna misurarsi
oltre il nostro limite.
Consapevoli che lo scontro
sarà cruento.
Quando non si vuole ammettere
che la disputa fa parte del quotidiano
e, ogni richiamo diventa un pretesto
per un nuovo cimento.
Sarà il flusso di quelle mani irrequiete
che scivolano lungo le increspature
raggrinzite dal passar del tempo.
Permutano l’oblo.
Il passaggio obbligato
verso la deriva
girando d’intorno
senza riconoscimenti
se non quelli dei vinti
che sono morti.
©
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L'autore
Francesco Rossi
Francesco Rossi nato a Sestri Levante il 24/01/1958 Pensionato. Terminata la scuola dell'obbligo nel 1974 assunto come operaio in una ditta, nel 1976 assunto in Fincantieri dove per 35 anni ho svolto la mia professione di operaio speciallizato. E' in quei anni che si completa la mia formazione culturale con l'impegno
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Un caro saluto all’amico Rossi, un tempo operaio (ex Lorenzo Crocetti)
soecializato, ora bravo poeta! . (ex Lorenzo Crocetti)
mi è scappata una \"Z\", l’aggiungo ora! !! (ex Lorenzo Crocetti)
versi che fanno riflettere, ottimo testo, bravo! (Stefana Pieretti)
Una deriva non certo tediosa, ma laboriosa... (Nunziata Mannino)
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