La mia maledizione sanguina piano

La mia carne ha subìto il dolore.
Lo ha sublimato talvolta
nel potere della piaga
e spesso lo ha reso piacere.
Le mie labbra salate, arse dalla sete
e occhi vani cacciatori di luce
sono i compagni di ogni mia smania.
Il sudore del mio corpo è lacrima.
Il mio petto è un fiore che si richiude
ma la ferita non si rimargina.
Tu ne conosci il colore,
ne hai sfiorato il calore malato.
La mia maledizione sanguina piano.
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L'autore
Sabyr
Amo la poesia e l'arte...tutto ciò che esprime emozione...Mia nonna era poetessa e credo di avere ereditato da lei questa passione...Amo il mistero e tutto ciò che non è banale e scontato. Non amo parlare di me. Spero lo facciano le mie poesie...lì metto tutto quel che sono, la mia forza, la mia fragilità, i sogni, gli
Commenti (2)
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romeo cantoni1 marzo 2018
...Carissima Sabyr, versi pieni di ferite aperte e anche un po’ maledetti...è certamente l’allegoria di un brutto ricordo... il sentiero della Conoscenza ti attende... devi avere il coraggio di imboccarlo... gli occhi saranno allora illuminati dalla Luce...
Francesco Rossi1 marzo 2018
Poetica che tinge la sofferenza del colore della passione in una poetica che trasmette forti e intense sensazioni catturando la sensibilità del lettore.
