Tacendo

Le lettere dl sangue, furono più numerose degli stormi di uccelli nel cielo
e migravano verso Sud, verso le spiagge che da sempre sognai
e tutte le nuvole dl cielo non le nascosero, non le cancellarono
non le pronunciarono neppure nei miei giorni di pioggia
e io, che dalla mia finestra guardavo scendere giù le lacrime del cielo
parlavo, parlavo con me stesso, tacendo da sempre le stesse cose.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Bella! (alias Marina Pacifici)
complimenti x la poetica espressa (Francesco Rossi)
Bellissima Santo, complimenti!! . (Ventola raffaele)
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Q
Quasal5 marzo 2018
Malinconica, ma molto bella. Con una scrittura ampia ed elegante, per nulla banale.