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Spirituali 6 marzo 2018 · lettura 1 min · 602 letture

Gerusalemme

Vaibhava das Vito Parisi 221 poesie pubblicate
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"Gerusalemme" è: "Yaru"+ "Shalem" "Yaru" a noi è il Vespro; e "Shalem" la pia Pace; così tramanda, la Giudea di Sem; "Yaru" è il Ritorno del Pastore audace perché Ei è l’Autore di delizie e mondi; la sera Ei ha casa, che il Voler Suo face. Risorge chi ritrova Lui, ai far biondi dal Suo Cospetto, Quale Luna soave; pieno Ei è al Ritrovo, e gli astri, nobil, tondi; la vita, il giorno in lei, a modello, have, e, nel trapasso, l’alma va al Riposo; Requie è coL Sir, Che salutò lei: "Ave!" Egli, in lei, vige, nitido e glorioso; la città è Sua, tempio di elisìr vivo; "il Re è con noi ai Vespri!"- io a declamare oso. o: "dietro ai profeti, anch’io, festante, arrivo!"
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Il brano di oggi celebra il Ritorno alla Dimora del Padre, la Gerusalemme celeste, da parte dell’anima. E’ perché essa di là proviene, che lassù potrà ritornare. Questo è ciò che Isha Masih, Iesus il Messia, insegnava ai Suoi fedeli.

L'autore
Vaibhava das Vito Parisi

Autore stilnovista, di argomenti cortesi e teologici nel contempo, tratti da basi platoniche. L'ambiente politico è quello del Sacro Romano Impero medievale, la patria morale Firenze. Osannante lo Spirito di Iddio in madonna, sotto forma di grazia, mi inchino a Signoria celeste e, di conseguenza, terrena, a potestà uma

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Commenti (1)

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Galante Arcangelo18 aprile 2018

Una composizione velata di uno struggente sentire spirituale, ove le metafore, sapientemente adoperate per esprimere elogiativi concetti, sono fortemente calzanti al contenuto, nonché, poeticamente, suggestive. Proprio l’etimologia del nome è beneaugurante, perché Jerusalem, significa pure “casa della pace”. Un testo ben congeniato, dall’abilità linguistica e creativa, delle quali l’autore è assai dotato.