Mio cavaliere
Non basta confidarti quello che penso
perché a volte neppure le parole hanno un senso;
ma non trovo sufficiente tacere
quando in realtà avrei tante cose da dire.
Come quel giorno particolare
quando tutto sembrava andar male:
“sei un diamante, mi dicesti,
ricordalo sempre, mi incitasti”.
Tra le varie forme di espressione
che potrei ritrovare nei testi di una canzone,
ricercare in un’immagine simbolica
che racchiuda la tua essenza poetica,
se penso a te, padre e attento osservatore
che mi convincesti a non mollare,
preferisco immaginare
il privilegio di poterti a lungo osservare.
E come tante volte declamato
in poesie, racconti o nell’immaginato,
ti osservo brillare lucente,
stella fissa nel cielo e nella mente.
Mi soffermo così a meditare,
tutte le volte che ti vorrei sognare,
nelle notti di diamante
quale mio unico cavaliere zelante!
©
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