"Gocce di morte"
Stefano Drakul Canepa
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Piango gocce di morte
nelle stanze
che coprono rimpianti
appena svaniti
Nascondendo ricami
sul bordo del buio
dove qualcuno
ha affilato parole
Taglienti
come lame di pietra
nate dalla terra
ai confini del mondo
Batto palpiti di luna
perché la notte
trema il ritorno
di qualche carezza
Nata a metà della sera.
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Stefano Drakul Canepa
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