Una diversa luce
Barbara Filippone
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E le fu maledettamente chiaro
tanto che alla fine si arrese,
le lunghe giornate in attesa,
tristi senza la sua compagnia,
con il desiderio dei suoi baci
con il pensiero di quelle carezze
che si esprimevano
anche con un semplice buongiorno.
Ma quelle parole, le sue parole,
che si libravano nell’aria
e sostavano nel cuor di lei,
al primo soffio di vento si dispersero.
Così in un inverno duro
dove anche un raggio di sole diventa tenue
e non scalda alcunché,
lei decise d’improvviso:
qualcosa era mutato,
non si guardavano più
con quella stessa luce,
e nell’incertezza di un domani
senza di lui,
sapeva che ce l’avrebbe fatta,
e che era bene tenere alta la testa
e finalmente desta
non si voltò più indietro,
capì che forse vivere
era in un “altrove.”
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Barbara Filippone
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