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Introspezione 9 marzo 2018 · lettura 2 min · 3459 letture

Mi illudo... mi emoziono e piango

Giacomo Scimonelli 518 poesie pubblicate
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Libero come il vento vola il mio pensiero libero e sincero come il bambino che mi vive dentro. Mi emoziono e piango soffro e sorrido mi rialzo se cado sono io che decido sempre e comunque nel bene e nel male. Ho sbagliato... penso di aver capito dietro un vetro opaco finalmente ritorno a respirare con la mia anima silenziosa che osserva i giorni andati anima che sospira e singhiozza non si genuflette ma davanti gli ostacoli s’inginocchia. Poggiando lo sguardo e le mani sul presente che mi inganna ridisegno i sogni infranti rimodello attimi e accarezzo quel groppo alla gola che mi strozza quel cappio al collo figlio di sbagli risultato di tanti piccoli errori e infiniti inganni... Ma è tutto un sogno una semplice e inutile speranza che mai troverà comprensione una fatua illusione che mi abbraccia un desiderio infantile che vive solo nel mio cuore fragile e sognatore. Non esiste il perdono non serve ribellarsi la vita mette alla prova rapidamente giudica e senza aspettare risposta scappa senza vergogna. Inutile aprir bocca la sentenza è già scritta accetti la pena e con il tempo ti arrendi. Adesso è tutto chiaro anche l’inumana freddezza che da molti non ti aspetti... ecco perché mi emoziono e piango sono io che ho sbagliato... solo io e nessun altro. Accetto e convivo con un destino da me stravolto... inutile cercare conforto chiudo gli occhi e sospiro ripercorrendo ogni singolo passo mi catapulto nel passato... afferro brevi attimi sereni e lo spirito illudo. Sembrerò un pazzo un uomo poco lucido ma questo presente non aspetta nessun futuro... ...questo presente non mi appartiene... io sono solo un puntino... uno dei tanti sfortunato ma ancora vivo.
#Tristezza#Vita#Destino#Delusione#Emozione
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L'autore
Giacomo Scimonelli

Sono nato il 15 giugno 1971 a Saronno in provincia di Varese e dall’età di 13 anni vivo a Caltagirone in provincia di Catania. Sono educatore presso una comunità di minori da ventisei anni e amo il mio lavoro. Ho due figli che adoro. Amo la quiete ed il silenzio. Scrivere mi aiuta a sentirmi meglio quando la tristezz

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Giacomo, ti auguro una (Sara Acireale)

(Sara Acireale)

Un bel viaggio interiore Bravo un caro saluto (Emilia Otello)

Buongiorno Giacomo, un abbraccio (Luciano Capaldo)

Buongiorno Giacomo, un abbraccio (Luciano Capaldo)

ci sai dare sempre un tocco al cuore . poeta (Stefana Pieretti)

sempre belle oper giacomo S caro poeta (carla composto)

complimenti sinceri giacomo... (emiliapoesie39)

complimenti sinceri Giacomo. (emiliapoesie39)

complimenti un bel testo... (emiliapoesie39)

Molto bella Giacomo! Un caro saluto (Lidia Filippi)

Questa volta hai superato te stesso, BRAVO! (franca merighi 42)

Lasciano trapelare un senso d’amarezza questi (Silvia De Angelis)

versi, d’uno stato d’animo inquieto e (Silvia De Angelis)

sempre alla ricerca d’agognata felicità (Silvia De Angelis)

Sempre bello leggerti, poeta, un caro saluto (Silvia De Angelis)

sincera intensa apprezzata condivisa! sl. (Giovanni Ghione)

Stupenda introspezione bravo Giacomo, abbraccio! sl (Anna Di Principe)

Giacomo, ti abbraccio. (Cinzia Gargiulo)

Versi introspettivi molto intensi sf. Buona serata (Alberto De Matteis)

Bellissima introspezione. Un caro saluto! (Ela Gentile)

Una bellissima poesia! complimenti! (Marisol58)

Riflessioni forti che scavano in profondità (Paola Galli)

Commenti (16)

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Sara Acireale9 marzo 2018

Sfortunato ma ancora vivo. Questo verso fa comprendere molte cose, fino a quando si è vivi si può amare ancora, si può vivere, illudersi, provare emozioni e ribaltare un passato per renderlo migliore. Questo Poeta riesce sempre a entrare dentro le corde del mio cuore per la sua sincerità ed espressività poetica.

Luciano Capaldo9 marzo 2018

Prosastica, introspettiva ma efficace esplosione di emozioni e di sentimenti. Un excursus dell’anima e del cuore che non trova riposo, si affligge, si trafigge e tutto sommato alla fine si accetta in quanto appartenente alla vita vera. Forse esagerata la reazione di fronte alle inteperanze della vita, ai rifiuti, agli errori insomma ai no ma tutto sommato questo rappresenta storia da vivere per il futuro senza troppi rimpianti o rimorsi. E’ la vita! Molto apprezzata per enfasi e scorrevolezza dei versi.

Forse un po’ troppo lunga (mi piace la sintesi in poesia) ma si legge più che volentieri tutta e lascia il lettore a condividere e riflettere. Piaciuta

Eolo9 marzo 2018

Un testo struggente di profonda riflessione e commozione. Il ripercorrere la propria vita il proprio sentire intrisi di ricordo e di rimpianto. Trovo nel tuo testo grande dolore e delusione forse un essere Severo con te stesso per presunti sbagli o colpe che ti attribuisci. Chi non ha mai sbagliato? Una disanima accorata che da spessore, umiltà, splendore e abisso al tuo essere uomo e poeta! Intenso!

carla composto9 marzo 2018

un pensiero che corre sulle ali dell’introspezione profonda e ben scritta un rivedere le prorpie azioni con spirito critico ricca di emozioni che arrivano al lettore e lo prendono sincero elogio a questa bella opera

e
emiliapoesie399 marzo 2018

introspezione dell’anima e del pensiero "se cado mi rialzo" segno di una volonta’ che non si lascia sopraffare dalle avversita’ ma lotta per riemergere e godere per la gioia di sentirsi vivo,.molto apprezzata lirica che possiamo applicare ad ognuno di noi...

Lidia Filippi9 marzo 2018

Un bellissimo sfogo, amaro e dolce allo stesso tempo. Bello quel ridisegnare i sogni e quel commuoversi, che comunque è un’esaltazione della vita e del senso che ad essa ciascuno attribuisce. Gli errori si commettono ma, come scrive l’autore di questi stupendi versi, importante è capire, comprendere, perdonarsi e vivere ancora, risollevandosi. Un puntino, si, che però si emoziona. Testo bellissimo in cui ci si ritrova...

Umberto De Vita9 marzo 2018

Beh. è un testo abbastanza ponderato e introspettivo che l’autore ha realizzato mettendoci anche un certo sfogo e una sorta di tristezza. Comunque interessante.

r
romeo cantoni9 marzo 2018

...Il Poeta, fantastico spargitore di versi che scavano nell’anima dei lettori, riesce a calarsi come soltanto i grandi attori sanno fare nella parte di coloro che hanno sbagliato ed inizia un bellissimo contradditorio con le anime che la vita ha messo alla prova... ammonisce che è inutile aprir bocca per cercare scuse perché la sentenza è già scritta e ricorda l’inumana freddezza che non ti aspetti... sembrerebbe una lezione di vita degna dell’oratoria catoniana ma, attenti, il Poeta, magistralmente, conclude immedesimandosi nella parte fino a ritenersi un nulla, un puntino, uno dei tanti ma, e qui sta il grande annuncio: Sfortunato ma ancora vivo. Quindi pronto a ricominciare con nella sporta una grande esperienza... il futuro ci attende.

Giovanni Ghione9 marzo 2018

Una profonda analisi della vita in questa intensa e lucida introspezione che è anche un confronto con gli altri: " l’inumana freddezza" con cui bisogna convivere!

Anna Di Principe9 marzo 2018

Uno stato d’animo triste, che penetra sin da subito nel focus della poesia, perché già nel titolo in una sintesi ben strutturata è racchiusa l’amara introspezione... Un dialogo con la propria anima, che scorre come una sorgente d’acqua... Versi intimisti e densi che non sottraggono l"uomo nel sentirsi come un bambino per le lacrime, che scivolano sulle gote per gli errori riconosciuti, ma mai perdonati. Ciò però non fa che accrescere la speranza per una possibile e futura comprensione dal momento, che è facile smarrirsi per la nostra precarietà di esseri umani. Ammirazione per il contenuto e l’ars poetandi.

Stefania Siani10 marzo 2018

Introspettiva, forte, bella. Il perdono... soprattutto verso noi stessi, è molto importante e bisogna sempre concederselo.

Cinzia Gargiulo10 marzo 2018

Siamo tutti dei puntini tra miliardi di altri puntini... tutti imperfetti, tutti con un bagaglio di errori alle spalle. Ma siamo umani... siamo esseri finiti che tendono verso l’Infinito ed è lì che c’è la Perfezione, ed è nell’Infinito o nel Totalmente Altro che esiste la capacità di perdonare, perché solo Colui che è il Totalmente Altro ci ama davvero per quello che siamo. Ci lascia liberi di sbagliare e ci ama nonostante tutto aspettando che noi impariamo a perdonarci per gli errori fatti. L’uomo cresce attraverso gli errori, l’importante e capire dove si è sbagliato e non perseverare, imparare a chiedere scusa e se gli altri non possono perdonarci facciamolo noi che siamo i primi a doverci amare. Versi pieni di phatos, molto apprezzati.

Alberto De Matteis10 marzo 2018

Io sono solo un puntino... uno dei tanti... sfortunato ma ancora vivo. E qui penso sia la chiave di questi versi introspettivi profondi ed intensi. Sentirsi libero sincero ed ingenuo come un bambino, che facilmente si emoziona, piange, ride, cade ma poi subito ha la forza di rialzarsi. In questi bei versi c’è tutto un concentrato della vita e dell’animo umano.

g
gabriele vacca11 marzo 2018

Nella tua piacevole opera. Hai scritto nero su bianco, una pagina della realtà della vita, che natura ha regalato all’uomo giusto. Se l’uomo cade, riflettendo un poco, riuscirà a sollevarsi ancora. E se umilmente sorriderà al destino avverso, si sentirà ancor più libero, e saprà affrontare situazioni molto difficili. Complimenti. Serena domenica.

Ela Gentile11 marzo 2018

Ho letto con interesse e partecipazione questa ricca e intensa introspezione, molti pensieri li ho fatti miei perché nella vita a tutti possono capitare dei momenti poco felici, sbagli, rimpianti, nostalgie e lacrime. E’ la vita stessa che ce li offre col suo scorrere, giorno dopo giorno, anno dopo anno. Alla fine quello che darà un poco di respiro è una fatua illusione, una speranza anche se inutile per il poeta che si ritiene un semplice puntino in questa vita, ma vivo, assolutamente vivo e con ancora tanto tempo da vivere, anche se per sbagliare ancora. Versi apprezzati e piaciuti e, come sempre, mi complimento.