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Riflessioni 9 marzo 2018 · lettura 1 min · 810 letture

Nel pianto di rugiada

alias Marina Pacifici 656 poesie pubblicate
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In quest’accorata poesia o lacrima in silente preghiera che nasce dal cuore mentre dissolve l’inverno ma non giunge ancora la primavera. In questa valle di desolato canto dove ti vengo a trovare mentre prendo fra le mie la tua fragile mano e tu non ricordi nemmeno chi ti sia accanto. In quest’ora immemore dove l’inquietudine aleggia greve scandita dal ticchettare di una pendola alla parete fredda come neve. In questo luogo di dolore vestito di bianco nei mille petali della solitudine dove il tuo cammino nel bosco si è smarrito e s’è concluso mestamente, indifeso e stanco. In questo giorno che della speranza ha perso la luce se brillasse l’azzurro tuo sguardo in un sorriso e l’emozione ritrovasse di un tempo perduto la voce riconoscendomi saresti libera come una bambina, mamma, intenta ad intrecciare ghirlande di sogni in un campo mentre cantano i grilli tra il papavero, la campanula e il fiordaliso prima che sia troppo tardi e nel pianto di rugiada un crisantemo pietoso annunci il commiato a sera.
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Voce poetica accorata saluti dalla liguria (Francesco Rossi)

Commenti (1)

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Difficile trovare in un sito di poesia, dove il poeta spesso si presenta come un "fingitore", com’ebbe a dire un famoso personaggio che di lirica s’intendeva, una composizione di tanta dolorante verità che si esprime in così toccanti versi pieni di tanta sofferenza e di sconsolata sommessa rassegnazione. Anche un commento che volesse sintetizzare al massimo la dolcezza e la limpidezza della poesia che esce da queste pagine, sarebbe di troppo. Meglio lasciar scorrere nella mente e soprattutto nel cuore questi versi, densi di una commovente sincerità e bellezza. E può bastare.