Ti vorrei sotto un cristallo
Carmine Branco
104 poesie pubblicate
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In questo gelido inverno,
ove la morte fa da contorno
ai cieli plumbei pregni
di funerea nube,
il ricordo dei contorni
del tuo viso semplice
e l’odore di latte e coccole
mi ossessiona la mente.
Parlo e penso come se
tu fossi lì, ascoltando
benevole i miei soliti lamenti.
L’automatica certezza del
pensiero che non si
arrende, non vuole arrendersi,
alla certezza che tu non ci sia,
rende disperato il cuore
e la mente. E mi sovviene
che non è più il tempo
in cui c’eri tu a far di ogni cosa
la più bella della mia vita.
Se avessi potuto,
se solo potessi,
ti porrei tutt’ora
sotto un cristallo.
Tu, mia vita, tu mio unico bene.
Ma tu non ci sei a fare tutto più bello.
La nostra terra, i nostri frutti, le nostre feste,
i nostri pianti e i nostri litigi,
ove tu ti arrendevi, povero angelo
ferito dalle spine,
da una atavica maledizione.
Piaghata più di Cristo in croce
e senza un pio ai tuoi piedi
a compiangere la tua passione.
Io, unico tuo frutto lontano, indegno
a raccogliere una lacrima.
E quante ne hai versate!
Fosti profeta, oh mamma.
Lo fui anch’io, ma me ne pento.
E per sempre ti vorrò e,
per sempre ci sarai,
attendendo il ritorno
del figliol prodigo
all’ombra dei prugni
e dei fichi.
In quella casa che non sarà
mai mia, perché tu non ci sei,
aspettami mamma. Presto.
In quel posto che è solo nostro.
La dove il sole ci farà d’aureola.
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L'autore
Carmine Branco
Nato a New York (USA) nel 1966, mi trasferisco in Italia nel luglio del 1980. Non conoscendo la lingua, se non il dialetto casertano, eredità di mio padre che è campano, mi sforzo non poco ad aquisire padronanza dell’italiano. Diplomato nel 1985 in ragioneria, parto militare l’anno successivo. A 23 anni m’iscrivo alla
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