Al vento dell’amore piace giocare
Il vento dell’amore sta soffiando,
però son sempre solo, è verità,
mi sento come un palo della luce
che illumina le strade di città!
Ho l’animo distrutto dal dolore,
perché non trovo l’anima gemella,
a volte parlo solo nella stanza ...
sognando qualche giovane donzella!
Il vento dell’amore è silenzioso
e penetra nel cuore all’improvviso,
inietta una pozione molto strana
per farti assaporare il paradiso.
Ti fa vedere il mondo tutto rosa
e per le donne tanta ammirazione,
s’avverte quel prurito sibillino
che accende il fuoco ardente di passione.
Ti stimola a tal punto che alla fine
ti senti in preda a forte eccitazione,
avresti voglia di spaccare il mondo,
ma resti triste, senza un’occasione!
Che male ho fatto? Parlano del vento
che sfiora le persone sulla fronte
e poco dopo avviene la sorpresa ...,
qualcuna appare sempre all’orizzonte ...!
Ma qui vicino a me non c’è nessuna,
il vento si dimostra dispettoso,
ha spettinato tutti i miei capelli
e poi s’è allontanato vittorioso!
Si vede che son proprio sfortunato,
è inutile aspettare chi ti aiuta,
ognuno pensa solo al proprio mondo
e la mia vita accusa una battuta
a vuoto, senza fare una conquista,
le donne sono più di tre miliardi,
però vicino a me ... neppure l’ombra,
nessuna che mi offra dei riguardi!
E’ brutto stare soli in questo mondo,
ancor più brutto è ... sentirsi soli,
non parlo dell’amore, sarei sciocco,
ma solo aver qualcun che mi consoli!
Un tempo mi volevo fare frate,
almeno stavo dentro ad un convento
con i fratelli uniti alla preghiera
e l’animo socievole e contento.
Invece, sto girando per la stanza
e fumo peggio d’una ciminiera,
la tenda che mi copre la finestra
col tempo è diventata tutta nera!
...Qualcuno sta suonando alla mia porta ...
appena aperto ho visto Margherita
che abita di fronte a casa mia
e m’è saltata addosso inferocita
dicendo: “Tutti i giorni alla finestra
mi guardi e non m’inviti dentro casa,
un uomo si comporta in altro modo ...
a furia d’ammirarti son pervasa
dal fuoco d’una vivida passione!
Ma non mi fai entrare? Stai impalato! ”
L’ho fatta accomodare nel salotto
e sul divano, in modo indiavolato ...,
m’ha tempestato di carezze e baci,
mi son sentito schiavo d’un furore
che m’ha trasmesso un eros tempestoso
da spingermi ... nel vortice d’amore.
Il vento dell’amore, di nascosto,
rideva alle mie spalle divertito,
poi s’è pentito e con grande zelo
m’ha reso soddisfatto e sbalordito!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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