Quel sapore
·
Quel sapore di Primavera nella bocca
in cui mastichi cielo e nuvole.
È cosi stamattina
tra sportelli di luce che si aprono
e suoni cristallini che arieggiano
come lenzuola stese
modulanti allo zefiro del vento.
C’è uno stordimento leggero di festa
di mattino.
Un ondulare leggero di mistero.
Tutto si ripete e nel ripetersi
stupisce, perché nuovo.
Sbarazza la vita l’usato e con
mano divina crea, credendoci, ricredendoci.
©
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