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Galante Arcangelo
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Molesta, parlando dal seggio dorato,
a svantaggio di chi, nulla può ribadire,
in vece di quelli cui il senno ha rubato,
eventi penosi che non debbon guarire.
Tronfia si propone con superbo artificio,
perenne guardiana dei precetti di vita,
emana proclami per proprio beneficio,
risale i gradini, ancor più indispettita.
Se l’esser buono richiesta fa di grazia,
per amore d’un sentimento già appassito,
ricerca le risposte e l’animo si strazia,
e prova grande pena, pel cuore or sfiorito.
L’abuso di potere dal denaro è coltivato,
il giovane, corretto, non deve intervenire,
l’impulso dominante il rancore ha covato,
il sensibile ha natura che può solo zittire.
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L'autore
Galante Arcangelo
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Le sensazioni lasciate dai lettori.
Buonasera caro Poeta, sl (Sara Acireale)
Commenti (1)
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Sara Acireale15 marzo 2018
L’abuso di potere è qualcosa di ripugnante. Ci sono persone che sono crudeli e spietati con i deboli per dimostrare la loro potenza, la loro superiorità. Ebbene questi individui sono dei vigliacchi perché sono prepotenti con i deboli ma servili e striscianti con quelli che hanno più potere di loro. È una riflessione acuta che mette in risalto l’anima sensibile del Poeta.

