L’Innominabile
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Sempre sorprendenti le poesie dell’amico Antonio (ex Lorenzo Crocetti)
e sempre psicologicamente impostate. (ex Lorenzo Crocetti)
e sempre psicologicamente impostate. (ex Lorenzo Crocetti)
acuta osservazione in versi scorrevoli e accattiva (Dorella Dignola)
accattivanti (Dorella Dignola)
Arguta riflessione filosofica in poesia. Saluti (alias Marina Pacifici)
s (Matilde Marcuzzo)
Commenti (3)
...Forse, caro Terracciano, ogni tanto dovremmo ripensare a... l’amor che move il sole e l’altre stelle...
L’Innominabile per eccellenza è proprio Dio, colui che per definizione è indefinibile tanto da non meritare neanche un nome perché assegnare i nomi alle cose è già assegnare loro delle caratteristiche. Ma ci sono anche altri "misteri" abbastanza indefinibili, l’amore e la bellezza, per esempio, come si evince dalla prima strofa della poesia. L’approccio a tali misteri è piuttosto quello di "esperirli" che quello di sviscerare delle categorie razionali per catalogarli. Ammiro la capacità sintetica del poeta che in poche righe apre (e risolve anche...) delle questioni filosofiche annose. In questo caso avvalendosi di rime ed assonanze. Molto apprezzata!
ci sarebbe da fare orazioni per l’eternità sulla chiusa. magistrale.

