Un arco e una matita

Vestito di bianco lino,
al limitar della prima luce
del mattino,
coi sogni cristallini
coperti di rugiada,
mi affaccio sulla strada
ed un turbinio di soldatini
vedo marciar compatto
al ritmo artefatto
di chiassosi tamburi;
ammiccano sicuri
e mi invitano ad unirmi
ai loro sacri inni
ed a riempir secchielli
di sfavillanti orpelli.
Ma l’eco del vociare,
tra i muri delle case,
stride con i palpiti del tempo
e voglio sì abdicare,
senza trucco
nè parrucco,
esser libero di pensare,
di scavare tra i ricordi
e di vivere i miei giorni!
Con un arco
e una matita
adeguo il mio percorso
sul carro della vita.
©
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Piaciuta molto (Monica Messa)
un bel finale ... la matita come freccia! (poeta per te zaza)
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