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Riflessioni 18 marzo 2018 · lettura 2 min · 1159 letture

Quei morti in mare ci fanno meditare

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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In quel mare minaccioso sono morti ... annegati donne, uomini e bambini ..., quanti sogni naufragati! Progettavano un futuro costellato di dolcezza ed invece hanno trovato la più misera tristezza! Le speranze coltivate sul barcone erano tante, ma in malora sono andate! Un’ondata rilevante ha girato quel natante e nell’acqua son finiti! Urla e pianti disperati ... ed il mare l’ha inghiottiti! Su novanta ... cinquantuno son rimasti a galleggiare e quegli altri ... sfortunati scivolati in fondo al mare! Donne, uomini e bambini che scappavan dalla guerra con la tacita speranza di raggiungere la terra che gli avevan raccontato d’esser vivida d’amore, dove avrebbero iniziato una vita di splendore! Il destino li ha sorpresi con il buio sul barcone che purtroppo s’è girato ..., ...urla di disperazione echeggiavan nella notte, poi il timore fu più forte e s’udiva chiaramente il silenzio della morte! Quante storie come questa? Centinaia e centinaia ... stanno tutti in fondo al mare, sono tanti, ... son migliaia! Sono storie di miseria, ogni tanto una sciagura ..., tanta gente disperata che sfidando la paura s’avventura in quella lunga e rischiosa attraversata per raggiunger finalmente la penisola sognata! Ora giacciono sul fondo, tanti corpi abbandonati di migranti sconosciuti che son morti ... annegati! Pace eterna a tutti loro! Confidavan nel destino che purtroppo li ha traditi in un modo repentino! Donne, uomini e bambini son sepolti in fondo al mare, son terribili sciagure che ci fanno meditare!
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Quante sciagure sulla via della salvezza, fuggire da una guerra e trovare la morte in mare è la più sfortunata delle previsioni. Gente disperata che fuggiva per trovare una terra dove iniziare una nuova vita, donne, uomini e bambini nella certezza di trovare un suolo amico dove poter ricominciare a vivere lontano dai fuochi delle artiglierie militari. Ma purtroppo il destino aveva già segnata la loro amara fine, quanti morti in fondo al mare ... son sciagure orrende per chi ama la vita umana.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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Commenti (2)

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Sara Acireale18 marzo 2018

È l’ennesima tragedia che si consuma nel nostro amato mare. È triste il mare e se potesse parlare avrebbe molto da raccontare, molte lacrime da versare. Questa volta i soccorritori non ce l’hanno fatta a salvare tutti. Il mediterraneo diventa, ancora una volta, protagonista di una tragedia immane. Penso che se queste persone scappano sfidando pericoli e anche la morte, vuol dire che devono farlo, significa che dove sono è un inferno... desiderano cambiare la loro vita e... invece trovano disperazione e morte. I sopravvissuti non hanno la giusta considerazione, anzi vengono disprezzati e tenuti a distanza come se non fossero nostri fratelli. I morti nel mediterraneo sono stati circa 15. 000 in tre anni... e ancora non si trova una soluzione

Galante Arcangelo18 marzo 2018

Un argomento sociale raccontato con riflessioni incisive ed umanità profonda dall’autore, sulle sorti di anime in cerca di una fervida speranza che, talvolta, nel mare della vita, può divenire oscuro spettro attraversato dal dolore. Metafore calzanti evidenziano l’alternarsi di chiaroscuri nell’attraversamento delle difficoltà umane dell’esistenza. S’avverte malinconia nel contenuto, ma pure un grande pathos per il tema trattato!