Senza trucco

Ogni sera siedo difronte a questo specchio
- la luce sferza gli occhi –
e allora, li socchiudo un po’, per non guardare
Con calma e perizia strucco questo viso stanco
- ti faccio paura, forse? –
Il volto appare
gli occhi
la fronte
il naso
le guance
la bocca
Piccole ragnatele incidono la carne
- siamo i tuoi giorni –
E a volte mi stanco d’essere Uomo
all’altezza degli uomini
è un peregrinare che non permette soste
un dovere negare il pianto
che fiacca lo spirito
- debole mi chiameranno –
Ma io attendo il sonno
e nella veglia che mi culla
mi guarderò allo specchio
- senza trucco alcuno –
E allora sarò io
- Uomo -
Uomo che non confonde la vita coi sogni
E passeggerò per le vie
- leggero, sì, come l’aria che respiro –
spingendomi in angoli di vie
sentendomi a casa
- ora –
coi muri senza crepe.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Giomiri
Scrivendo lascio piccole tracce affinché io possa comprendermi e gli altri sappiano meglio interpretare i miei silenzi... Scrivere mi regala serenità, mi riconcilia con il mondo.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
