Un’ora
Stefania Siani
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Ho chiesto a me un appuntamento.
Solo un’ora da dedicarmi,
far sedere il tempo all’angolo
e aspettarmi.
Ho deposto il mio bagaglio nero,
chiuso il libro degli appunti
e dei disegni,
sto meditando.
Ho chiesto a me,
di dedicarmi un’ora e una frase,
di chiudere la porta
e ascoltare la mia voce.
E’ passata ormai, correndo
la metà del giorno,
il sole brilla forte ancora,
ma presto sarà il tramonto.
Ho chiesto un’ora,
al tempo,
che impaziente controlla le lancette,
si alza e si avvia piano,
scuote la testa,
non mi aspetta.
Ho chiesto un’ora
che diventerà una vita
perché nulla è più importante di me,
su questo mi son chiarita.
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L'autore
Stefania Siani
Commenti (1)
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Galante Arcangelo19 marzo 2018
L’autrice, è riuscita a dare, a quelle ore del proprio quotidiano vivere, un intenso contenuto, in rapporto allo scorrere del suo tempo interiore e a quello scandito dalle lancette dell’orologio della vita. Quando si è assorti e si viaggia con la mente in un’altra dimensione, è facile perdere ogni contatto con la realtà e smarrirsi proprio in quelle ore, magnificamente fagocitate dall’istinto. Riflessioni importanti, quelle fatte su chi, fissando un’ora, può presentarsi all’appuntamento col “destino”, giacché, tale incontro, potrebbe persino prevalere sulla tristezza di ore inevitabili. Sinceramente apprezzato il pensiero emblematico, che accompagna il ritratto dell’anima di chi ha composto l’opera.

