In uno squarcio di cielo

Sentire la tua voce dentro un sogno
tra il magico e il reale d’una notte
che fluisce chiare e liete le parole
che io adoravo sempre riascoltare...
Tu padre mi donavi la saggezza,
la forza e col coraggio, l’allegrezza.
Sola e confusa resto lì a guardare
nell’alba con le nubi all’orizzonte
squarcio di cielo e apparso dentro un lampo,
l’aspetto tuo rinnova la speranza...
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Commenti (1)
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Berta Biagini19 marzo 2018
Si sì è proprio così – al risveglio realizziamo che sono sempre vicini a noi, il guaio è che non li possiamo vedere, ma basta il pensiero che tutto appare sotto altre forme. Chissà forse sono proprio loro che desiderano ricordare quanto ci possiamo dimenticare ed il giorno diventa foriero di ogni più piccola quisquilia elargendo quanto desideriamo - come se avessimo le ruote e quello che arriviamo a fare diventa incomprensibile anche a noi.
