Mi dissero folle per i miei sogni tenaci
Rosetta Sacchi
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Oggi è un po’ come sentire sotto pelle un brivido che corre
il fluire alle tempie del pensiero e il transito del sangue
Mi dissero folle per i miei sogni tenaci e per spiare
di nascosto le crepe rinsecchite dove la terra pareva morta
Ma non v’è fioritura senza speranza
ed io ho atteso il disciogliersi delle nevi
e d’udire il richiamo della primavera
in un guizzo un trillo un gemito un brusìo
Ho sfogliato pagine di vita come petali.
V’era il profumo dell’amore e delle cose buone
La poesia più bella ... nel desiderio di un bacio
che “sopportasse tutto il peso”
nel fuoco delle emozioni
dalle radici del pensiero
Satura d’amore... in un tempo remoto
- di quello che io credevo tale -
ora in assoluta mancanza d’amore
- di quell’amore che sazia -
gonfio di vento e di stelle
che scava nell’anima
e porta alla perdizione
L’amore che domanda d’esistere
oltre ogni tormento della carne
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
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