Quel ramo di tiglio
Mentre fisso guardo
quel ramo di tiglio
che lì oggi verdeggia
al cielo azzurro volto
anzitempo qualor
dal materno tronco
sia distaccato da man
lesta scolpito poi in baston
ben levigato quale allora
sua sorte ed uso mi domando:
qual mazza del gioco
antico della puntata lippa,
qual fedel compagno
al lento duro suo ir
di un malfermo vecchio,
ma guai dico giammai
qual clava mortal
da man violenta bruta,
or lì nel nascente dubbio
rimanga mi dico al natural
arboreo destino suo volga
e poi caduto da povera man
raccolto in focolar fiammante
fiammeggi e a quella lì tesa
e tremolante dolce tepore doni.
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
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